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2026-05-20 14:38

Stato delle acque in Italia: pubblicato il nuovo Rapporto ISPRA

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 27 aprile ISPRA ha pubblicato il nuovo Rapporto sullo stato delle acque in Italia, che offre una fotografia aggiornata delle condizioni dei corpi idrici nazionali in vista del quarto ciclo di gestione della Direttiva Quadro sulle Acque 2000/60/CE.

L’analisi riguarda oltre 7.700 corpi idrici superficiali (fiumi, laghi, acque marino-costiere e di transizione): il 43,6% è in stato ecologico buono o superiore, mentre oltre il 75% raggiunge lo stato chimico buono.

Per le acque sotterranee (1.007 corpi idrici), circa l’80% è in stato quantitativo buono e il 70% in stato chimico buono.

Si riduce inoltre in modo significativo la quota di corpi idrici classificati in stato “sconosciuto”, segnale di un miglioramento nella disponibilità e qualità dei dati rispetto al ciclo precedente.

Il Rapporto evidenzia che la principale pressione sulle acque superficiali resta l’inquinamento diffuso, in particolare di origine agricola. Seguono le alterazioni idromorfologiche (come opere idrauliche e infrastrutture), gli scarichi puntuali, soprattutto urbani, e i prelievi idrici.

Dal punto di vista territoriale, le migliori condizioni si registrano nel distretto della Sardegna, dove si concentra la quota maggiore di corpi idrici in stato elevato, in particolare acque marino-costiere e di transizione. Buone performance per i fiumi si rilevano anche nei distretti delle Alpi Orientali e dell’Appennino Centrale.

Il Rapporto, basato sui dati trasmessi dall’Italia alla Commissione europea attraverso il sistema WISE e sui Piani di gestione del terzo ciclo, fornisce anche un quadro delle misure previste per il miglioramento della qualità delle acque e delle eventuali esenzioni applicate.