Oggi:

2020-07-13 15:55

Piattaforma Programmatica degli Amici della Terra - Italia

1) RISCHI NATURALI

Gli Amici della Terra intensificano il proprio impegno per introdurre tra le priorità della politica di governo la difesa dai disastri naturali, che rappresenta una grande e irrisolta questione nazionale; in particolare, rispetto al rischio sismico ed idrogeologico, chiedono la messa in sicurezza delle grandi reti infrastrutturali, le aree più esposte, i centri storici, il patrimonio culturale, stabilendo priorità, tempi e modalità; chiedono di stabilire preventivamente i criteri di ricostruzione e di trovare soluzioni particolari per il Mezzogiorno; chiedono infine di avviare una politica di razionalizzazione della spesa pubblica, che comprenda anche una legge organica per la copertura finanziaria dei danni causati da calamità naturali.  

 

2) TUTELA DELLE ACQUE E DEI SERVIZI IDRICI

Lo stato delle acque è uno dei migliori indicatori della salute degli ecosistemi e della capacità dell’uomo di vivere nel proprio territorio senza comprometterlo. L’inquinamento e il sovrasfruttamento delle acque superficiali e sotterranee mettono in evidenza il ritardo della politica ambientale del paese. Occorre un programma per assicurare l’uso corretto della risorsa e per rendere sostenibili i prelievi a fini civili, agricoli e industriali, anche tramite l’uso di tecnologie più efficienti. In quest’ambito, ha un ruolo centrale una corretta applicazione dello strumento tariffario come corrispettivo del servizio idrico integrato determinato secondo il criterio del recupero dei costi e secondo il principio «chi inquina paga». Gli Amici della Terra si impegnano affinché siano adottate tutte le misure, a partire da quelle di carattere preventivo, nei processi di consumo e produttivi e nella depurazione in modo da recuperare un elevato stato di qualità alle acque superficiali e sotterranee e al mare. Gli Amici della Terra sono impegnati per la piena attuazione della riforma del servizio idrico integrato, di cui sono stati tra i principali promotori.  

 

3) GESTIONE DEI RIFIUTI

Amici della Terra ha avuto un ruolo decisivo, sia nell'indicare le linee guida di un sistema di gestione dei rifiuti evoluto, fin dal 1989, in anticipo sulle direttive dell'Unione Europea, sia nel denunciare le carenze, l'incapacità, l'incompetenza e l’ignavia della politica e della pubblica amministrazione locale e nazionale che hanno reso endemica l'emergenza rifiuti in più della metà del territorio italiano anche per l’assenza di impianti. La cosa più grave è che queste inettitudini si siano travestite da scelte ambientaliste (o abbiano trovato copertura ideologica nell'ambientalismo) riuscendo a condizionare i mezzi di informazione di massa e la pubblica opinione fino al punto di provocare la ribellione contro ogni tipo di impianto di gestione legale e controllato, di favorire la criminalità organizzata e il degrado ambientale, di rinunciare a standard minimi di decoro e di igiene, di promuovere l'esportazione dei rifiuti, senza alcun imbarazzo per l'immagine dell'Italia e per il costo economico addossato ai cittadini. Gli Amici della Terra coglieranno ogni occasione utile per affrontare i tabù (a cominciare da quello che impedisce il recupero di energia) che sono alla base dei comportamenti e delle politiche che impediscono una corretta gestione del ciclo dei rifiuti e persino di risolvere i problemi dell'igiene a Roma e nelle città del sud. Gli Amici della Terra continueranno a sostenere l’urgenza di dare soluzioni stabile e sicura alla gestione dei rifiuti radioattivi, attraverso la realizzazione di un deposito nazionale.

 

4) EFFICIENZA ENERGETICA E FONTI RINNOVABILI

Oggi, la classe dirigente del paese riconosce che l’efficienza energetica e le rinnovabili termiche si sono sviluppati e diffusi con minori costi e migliori risultati rispetto a quelli (abnormi) imposti agli utenti per sostenere le rinnovabili elettriche intermittenti. Come succede in tutta Europa, il costo di politiche basate prevalentemente sugli incentivi ad eolico e fotovoltaico si è rivelato insostenibile per risultati del tutto insoddisfacenti in termini di riduzione delle emissioni di carbonio, oltre al danno ambientale e paesaggistico provocato dalla diffusione incontrollata di pale e pannelli nei territori agricoli e di montagna. E’ ora di pretendere scelte conseguenti da parte della politica europea e italiana, basate su un più rigoroso esame di costi e benefici delle misure proposte e adottate. Gli Amici della Terra proseguiranno nel proprio (storico) impegno per ottenere che l’efficienza energetica sia lo strumento principale della politica dell’energia e di quella contro i cambiamenti climatici.  

 

5) INDUSTRIA E SVILUPPO SOSTENIBILE

La decrescita non è “felice” e il persistere della crisi economica in Europa non permette più un approccio superficiale ed ideologico alle politiche energetico-ambientali. Fuori dalla retorica della cosiddetta green economy, sono necessarie misure che consentano non solo alle piccole e medie imprese ma anche alla nostra industria manifatturiera di recuperare competitività attraverso investimenti nella qualità ambientale e nell’efficienza energetica, sia dei processi produttivi che dei prodotti. Per gli Amici della Terra la vera sfida di una politica ambientale avanzata non è chiudere o delocalizzare le produzioni difficili ma renderle ambientalmente sostenibili.  

 

6) CONTROLLI AMBIENTALI

Sono passati vent’anni dall’approvazione della legge 61/94 che ha istituito in Italia il sistema delle agenzie per l’ambiente, responsabile dei controlli ambientali. L’iniziativa fu interamente condotta dagli Amici della Terra, dal referendum abrogativo della normativa precedente alla definizione della nuova legge, dalla sua approvazione in Parlamento all’implementazione del sistema a livello nazionale e regionale. In questi venti anni l’impianto della riforma si è rivelato efficace e lungimirante ma, a causa della palese ostilità degli apparati politico-istituzionali, non ha mai potuto funzionare al meglio. Gli Amici della Terra intendono riprendere l’iniziativa per ottenere che le Agenzie possano operare con mezzi sufficienti e in piena autonomia come supporto indispensabile all’azione di risanamento ambientale, alle attività di prevenzione e a quelle di tutela. 

 

7) PARTECIPAZIONE E ACCESSO ALL’INFORMAZIONE AMBIENTALE

Anche il diritto di accesso all’informazione ambientale, in Italia, è stato acquisito per iniziativa degli Amici della Terra nel corso degli anni ’80 e ’90, prima ancora dell’approvazione della direttiva europea. Oggi, in relazione all’informazione ambientale e alla partecipazione dei cittadini, si pongono problemi nuovi, spesso connessi ai problemi di rappresentatività della politica e a quelli del malfunzionamento della pubblica amministrazione. Il problema oggi è quello del corretto utilizzo delle informazioni ambientali e della loro diffusione, a cominciare dalle regole per il dibattito pubblico sulle scelte strategiche nazionali e locali. Gli Amici della Terra proseguiranno nel loro impegno per migliorare la qualità del dibattito pubblico sulle questioni ambientali, favorendo confronti basati sull’analisi scientifica dei fenomeni e sulla valutazione dei costi e dei benefici delle politiche pubbliche.  

 

8) BIODIVERSITA’ E PAESAGGIO

La conoscenza sempre migliore dello stato e delle caratteristiche della biodiversità ha messo in luce, oltre alla questione delle specie a rischio di estinzione, l’importanza dei livelli di diversità ecosistemica e paesaggistica. In Italia è stata raggiunta una quantità di aree protette adeguata e in certi casi anche un discreto ripopolamento.  Gli Amici della Terra intendono spostare l’enfasi e gli interventi sulla tutela degli ecosistemi e del paesaggio; sull’uso sostenibile della biodiversità all’intorno e all’esterno delle aree protette; sulla gestione degli ecosistemi, compresi gli agro-ecosistemi, da parte delle comunità locali; sulla gestione integrata dei beni naturali e culturali e sulla fruizione sostenibile.

 

9) TRASPORTI

Negli ultimi anni, in Italia, il dibattito pubblico sui trasporti riguarda quasi esclusivamente il problema del consumo di energia, che certamente non è marginale ma non può essere considerato esaustivo, visto che la mobilità riguarda tutti gli aspetti della vita delle persone a cominciare dalla libertà di movimento, alla vivibilità delle città, all’economia dei trasporti. Gli Amici della Terra intendono riprendere il filone della valutazione della valutazione dei costi esterni dei trasporti affinché i grandi investimenti pubblici siano orientati ad un migliore qualità della vita.   

 

10) SEMPLIFICAZIONE DELLE NORMATIVE AMBIENTALI

Le leggi italiane sull’ambiente sono complesse, spesso in contraddizione tra di loro, cambiano con grande frequenza tanto da ostacolare strategie industriali e specifici progetti. I cittadini sono disorientati dai continui cambiamenti dei provvedimenti legislativi e dalla loro complessità, che hanno bisogno di professionisti (commercialisti, notai, avvocati) per essere compresi e decodificati. Gli Amici della Terra intendono collaborare con le Commissioni parlamentari, gli enti pubblici, le categorie professionali, le associazioni dei consumatori e utenti, perché i provvedimenti legislativi sull’ambiente siano improntati a ragionevole continuità nel tempo, coerenti con un disegno complessivo, semplici da capire e da applicare.