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2019-12-06 10:10

Il Parlamento europeo dà il via libera a una riforma del sistema europeo di scambio delle quote d'emissione (ETS)

QUEL CHE C’È DA SAPERE

L’8 luglio, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione favorevole alla riforma del sistema europeo di scambio delle quote d’emissione (ETS), che mira a ridurre il surplus dei diritti di emissione destinati al mercato, al fine di sostenerne il prezzo e facilitare cosi la riduzione delle emissioni di CO2. La riforma, già concordata informalmente con la presidenza del Consiglio, che dovrà approvarla formalmente in settembre, entrerà in vigore il 1° gennaio 2019.

Il nuovo regolamento crea un sistema che preleva automaticamente una porzione di quote di permessi di emissione CO2 dal mercato, per porle in una riserva di “stabilità”, qualora l’eccedenza sia superiore a una certa soglia. Nello scenario contrario, le quote potrebbero essere restituite al mercato. Il surplus delle quote di emissione, introdotto nel sistema dal 2009, è stimato in oltre due miliardi.

Secondo l’accordo, i 900 milioni di quote già congelate almeno fino al 2019 saranno collocati in riserva.

Le eventuali quote rimanenti e non assegnate entro la fine dell’attuale fase di negoziazione (2020) dovrebbero essere messe in riserva, previa una revisione generale della direttiva ETS, che sarà presentata dalla Commissione quest'anno.