Oggi:

2020-07-13 16:18

Ciclisti vs Pedoni?

di: 
Masig

Sono di gran moda ormai, con codazzo di Vip, giornalisti e parlamentari. Lo sentono, sanno di aver svoltato, hanno già il piglio dei vincitori e cominciano a fare i difficili: mica accoglieremo tutti quelli che sgomitano per salire sul carro dei vincitori, non siamo di bocca buona noi!

Sono i ciclisti, o meglio, una lobby ciclistica che ha cominciato a pedalare rapidamente nel web, il 28 aprile ha tenuto a Roma la prima “bicifestazione”, e reclama una fetta maggiore di strade e di percorsi e maggior sicurezza. Dio non gli perdonerà l’orrendo neologismo ma, per il resto, molte delle loro proposte sono condivisibili da chiunque.

Sembra tutto a posto: ma lo è? Dal punto di vista ecologico, i ciclisti hanno le carte in regola, riscuotono grande simpatia, e il discorso sembrerebbe dunque chiuso. Ma è meglio diffidare: molte volte proposte sostenute da ambientalisti sono state valutate con troppa benevolenza, sottovalutando o nascondendo pesanti impatti ambientali. Diciamolo allora: le bici sono veicoli ecologici ma non innocui; le bici nei centri urbani non sono solo un’opportunità, sono anche un problema nei confronti dei pedoni.

Certo, le bici sono di gran lunga meno pericolose delle auto, ma quando corrono sui marciapiedi, i ciclisti sono un pericolo per qualsiasi pedone, soprattutto per gli anziani. Se poi gli si dà licenza di circolare in violazione del codice della strada (ad esempio, andando contromano come già concesso da diversi sindaci) si creerà un irragionevole, fastidioso e pericolosissimo casino. Solo i pedoni sono soggetti innocui e disarmati, e non fanno male a nessuno.

Perciò, per quanto riguarda la mobilità nelle città, ciclisti e pedoni sono solo parzialmente alleati. E soprattutto nell’uso dei marciapiedi sono rivali, competitors. C’è anzi il rischio che tutto si risolva con la definitiva emarginazione dei pedoni dai marciapiedi delle città.

Non esiste una rappresentanza dei pedoni, né può esistere: perché i pedoni non sono una categoria come i ciclisti, ma la popolazione stessa, quella popolazione che non circola in auto, né in moto, né in bici, e dovrà continuare a difendersi contro tutti, anche contro i ciclisti. Non si dimentichi: i marciapiedi sono la linea del Piave di noi pedoni.

pensiero

...della serie: "non so che fare ma voglio far vedere che esisto anche io" Alla prossima ci parlerai della lobby dei neonati in carrozzina contro quella dei conduttori di Ape?