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2020-01-18 10:23

Le discariche abusive oggetto della condanna Ue scendono da 200 a 133

QUEL CHE C’È DA SAPERE

La Commissione europea ha annunciato di aver stralciato altre 22 discariche abusive dalla lista di quelle che oggi obbligano l’Italia al pagamento di una sanzione pecuniaria comminata con la sentenza della Corte di Giustizia europea del 2 dicembre 2014. L’effetto immediato è l’abbassamento della sanzione semestrale dovuta a 27,8 milioni di euro, rispetto ai 42,8 milioni stabiliti inizialmente con la sentenza di condanna. Le discariche abusive in infrazione passano dalle 200 iniziali a 133, visto che, prima delle 22 espunte con l’ultimo documento della Commissione europea, ne erano già state regolarizzate altre 45.

Le 22 discariche espunte dalla procedura di infrazione, di cui sette contenenti rifiuti classificati come pericolosi, si trovano in nove regioni. Cinque in Calabria (Campana, Firmo, Pietrapaola, Soveria Simeri e Falconara Albanese), quattro in Abruzzo (Pennadomo, S. Giovanni Lipioni, San Salvo, Monteodorisio), quattro in Liguria (Toirano, Lerici e due a La Spezia), tre nel Lazio (Falvaterra, Casalvieri e Arpino), due in Toscana (Pietrasanta e Stazzema), una in Lombardia (Mantova), Puglia (Peschici), Campania (San Giorgio del Sannio) ed Emilia Romagna (San Giovanni in Persiceto).