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2021-03-03 12:14

Il Consiglio di Stato dà il via libera alla realizzazione del gasdotto dell'Adriatico (Tap)

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Con la sentenza n. 1392, pubblicata il 27 marzo, la IV Sezione del Consiglio di Stato ha respinto gli appelli proposti dal Comune di Melendugno e dalla Regione Puglia nei confronti della sentenza del Tar Lazio sul TAP - Trans Adriatic Pipeline.

Il Consiglio di Stato ha ritenuto che la valutazione di impatto ambientale resa dalla Commissione VIA avesse approfonditamente vagliato tutte le problematiche naturalistiche e che anche la scelta dell’approdo nella porzione di costa compresa tra San Foca e Torre Specchia Ruggeri, all’interno del Comune di Melendugno, fosse stata preceduta da una completa analisi delle undici possibili alternative.

Inoltre, è stato escluso che l’opera dovesse essere assoggettata alla “Direttiva Seveso” ed è stato riconosciuto l’avvenuto rispetto del principio di leale collaborazione tra poteri dello Stato nella procedura di superamento del dissenso espresso dalla Regione alla realizzazione dell’opera.

Il progetto TAP riguarda la costruzione di un nuovo gasdotto che dalla frontiera greco-turca attraverserà Grecia e Albania per approdare in Italia, nella provincia di Lecce, consentendo così l’afflusso di gas naturale dall’area del Mar Caspio (Azerbaigian) in Italia e in Europa. Il gasdotto dovrebbe essere operativo dal 2020 e porterà in Italia circa nove miliardi di metri cubi di gas, un quantitativo che, secondo quanto dichiarato dal governo in risposta a un’interrogazione alla Camera, potrà essere raddoppiato in futuro senza modifiche al progetto approvato.