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2017-12-17 03:06

Commissariate altre 22 discariche abusive oggetto di infrazioni europee. Ora sono 73 su 77

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Su proposta del ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, il Consiglio dei ministri ha disposto il commissariamento di ventidue discariche abusive in sei Regioni italiane oggetto di infrazioni europee, per le quali da tempo sono scaduti i termini delle diffide. Sono dunque assegnati al commissario di governo, il Generale Giuseppe Vadalà, ulteriori ventidue siti, oltre ai 51 già oggetto dell’attività commissariale, per i quali occorrono urgenti operazioni di messa in sicurezza permanente o di bonifica.

E’ l’Abruzzo la Regione maggiormente interessata con 12 discariche commissariate. Si tratta in particolare di quelle in località Sant’Arcangelo Bellante (Teramo), Caprareccia (Pizzoli, L’Aquila), Pera Papera –Le Pretare (Castel di Sangro), Difesa (Celenza sul Trigno, Chieti), Cieco (Lama dei Peligni, Chieti), Carrera a Palena (Chieti), Fosso San Giorgio a Ortona dei Marsi (L’Aquila), Il Fossato (San Valentino in Abruzzo Citeriore, Pescara), Colle M. a Taranta Peligna (Ch), Colle Freddo a Penne, le discariche Lota e Cantalupo a Vasto.

Sono tre le discariche commissariate in Calabria: Colle Frantantonio a Colosimi (Cosenza), Carrà ad Acquaro (Vibo Valentia) e Malderiti a Reggio Calabria. Altrettante in Campania: la discarica in località Frascineto ad Andretta (Avellino), Campo della Corte a Castelpagano (Benevento) e Torretta a Pagani (Salerno).  In Sicilia sono commissariate la discarica in contrada Scalilli nel comune di Siculiana (Agrigento) e di contrada Muricello a Mistretta (Messina), in Veneto la discarica in località Moranzani a Venezia, nel Lazio quella di Camponi a Villa Latina (Frosinone).

Le discariche abusive in questione fanno parte del pacchetto di 200 che il 2 dicembre 2014 indussero la Corte di giustizia dell’Ue a condannare l’Italia al pagamento di una sanzione forfettaria di circa 40 milioni di euro e di una penalità semestrale di oltre 42 milioni di euro, per la mancata esecuzione della sentenza di condanna del 26 aprile 2007 da parte delle amministrazioni comunali e regionali, all’interno del cui territorio ricadono le discariche non in regola con la direttiva rifiuti.

Attualmente, la sanzione semestrale si è abbassata a 16 milioni di euro, perché le discariche abusive oggetto della condanna si sono ridotte a 77: 23 sono in Calabria, 14 in Abruzzo, 11 in Campania, 10 in Sicilia, sei nel Lazio, in Puglia e in Veneto, una nelle Marche. 73 di queste sono state commissariate.