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2017-12-17 03:04

Confronto fra Costi e Risultati degli Incentivi a Efficienza Energetica e Fonti Rinnovabili

IX CONFERENZA NAZIONALE SULL’EFFICIENZA ENERGETICA

di: 
Nino Di Franco

Pubblichiamo la sintesi della relazione “Costi e risultati degli strumenti di promozione dell’efficienza energetica negli ultimi 15 anni, anche in rapporto alle altre misure di contenimento delle emissioni climalteranti” tenuta dall’ing. Nino di Franco nel corso della prima sessione della IX Conferenza.  A partire da questa analisi, disponibile in forma integrale sulla pagina Web dedicata, gli Amici della Terra intendono proporre un dibattito  anche sul tema dell’efficienza degli incentivi, in termini di costi delle politiche di decarbonizzazione, rispetto ai risultati. Su questo fronte, l’Italia paga ancora i gravi errori compiuti per il conseguimento degli obiettivi 2020 che hanno visto l’impegno di ingenti risorse, prelevate in bolletta, rivolte in modo prioritario all’incentivazione delle fonti rinnovabili elettriche, senza tenere conto di nessuna valutazione preventiva di costi e benefici. 

Tra i maggiori e più impattanti strumenti di politica energetica attivati in Italia negli ultimi dieci anni vanno annoverate le incentivazioni all’efficienza energetica ed alle fonti rinnovabili. Queste hanno un ruolo centrale nel favorire il raggiungimento degli obiettivi, sia lato ‘efficienza’ che lato ‘rinnovabili’, che la UE ha assegnato all’Italia, da raggiungersi entro il 2020.

è stata condotta un’analisi comparata dei diversi sistemi incentivanti, evidenziandone il giro economico fino ad oggi attivato e l’efficacia dello strumento stesso in termini di costo associato al risparmio energetico unitario, tenendo conto della diversità nelle finalità e nella struttura di ogni strumento.

Dal punto di vista metodologico, non sono state condotte attualizzazioni economiche, mirando ad individuare tendenze e risultati orientativi. I risparmi energetici sono supposti sempre addizionali, quindi derivanti direttamente dal ricorso alla misura incentivante, e non conseguiti a seguito di contingenze; sono considerate addizionali anche le risorse di personale che hanno fisicamente implementato i vari interventi migliorativi dell’efficienza.

è molto complicato individuare un indicatore di efficacia unico, per confrontare i diversi strumenti incentivanti. Ognuno di questi ha infatti una propria struttura di incentivazione caratteristica, si rivolge ad una platea di attori spesso eterogenea, e produce significativi effetti sul turnover non solo dei soggetti che percepiscono l’incentivo, ma anche su altre categorie interessate, in particolare lo Stato, i cittadini, i fornitori di impianti/apparecchiature efficienti. Per ogni strumento è stato quindi istituito il bilancio entrate-uscite indotte dall’incentivo con quantificazione – ove significativo – del rapporto costo-efficacia in termini di valore del singolo kWh primario risparmiato [c€/kWh].

Sono state segregate quattro categorie di soggetti interessati, denominate:

1) “Utenza”: le utenze finali che hanno visto ridotti i propri consumi grazie all’implementazione di misure tecniche efficienti, e che hanno sostenuto i corrispondenti investimenti;

2) “Famiglie”: la comunità di cittadini che sostiene l’onere degli incentivi, eventualmente a seguito di un aumento della tassazione o dell’importo in bolletta energetica;

3) lo “Stato”;

4) “Fornitori”: i fornitori/installatori di tecnologie efficienti.

Le voci economiche successivamente quantificate si riferiscono, a seconda del soggetto interessato, alla seguente articolazione.

  • risparmio economico per minori approvvigionamenti energetici
  • detrazione fiscale
  • incentivo da TEE (titoli di efficienza energetica, o certificati bianchi)
  • incentivo da Conto termico
  • incentivo da Conto energia per il fotovoltaico
  • incentivo su altre FER elettriche
  • spesa per investimenti in componenti/impianti efficienti
  • fatturato
  • oneri di sistema (componenti UC7 e REt per il sostegno all’efficienza energetica, e componente A3 per sostegno alle fonti rinnovabili)
  • accise sull’energia elettrica e gas naturale
  • gettito fiscale e contributivo (IRES, IRPEF, oneri sociali, IVA, ecc.)

Le risultanze di seguito illustrate hanno al momento un valore orientativo, in attesa della pubblicazione dell’intero studio che riporterà ulteriori integrazioni ed affinamenti. Le elaborazioni sono state effettuate a partire da dati consolidati tratti da fonti AEEGSI, CSEA, Camera dei deputati, ENEA, GME, GSE, MiSE.

La seguente tabella riporta gli anni di vigenza di ogni strumento, gli investimenti stimolati, i risparmi conseguiti sia come energia che come flusso di cassa, gli oneri indotti.

I risultati sono stati valutati a tutto il 2017, non considerando eventuali effetti inerziali producibili negli anni futuri. Al riguardo, data la scarsità di dati ad oggi accumulati riguardo lo strumento ‘Conto termico’, si è supposto che gli effetti di risparmio prodotti nel 2016 si produrranno per i prossimi dieci anni. Gli effetti degli strumenti ‘Conto energia’ e ‘Altre FER elettriche’ sono considerati proiettati su 20 anni.

 

Anni vigenza

Investimenti*

Risparmi

Oneri

   

(G€)

economici

(G€)

energetici (Mtep)

(G€)

Certificati bianchi

13

 12,0

 38,0

 57,3

7,0

Detrazioni fiscali

11

34,6

5,4

8,6

20,5

Conto termico (2016)**

5

0,066

0,0841

 0,013

0,043 (10 anni)

Fotovoltaico (Conto energia)

12

   

 82,7

134 (20 anni)

FER elettriche

<25

     

110 (20 anni)

* Volume di investimento realizzato
** Lo strumento ha iniziato a dare risultati significativi a partire dal 2016

La seguente tabella riporta le ricadute economiche (in miliardi di euro, G€) prodotte da ogni strumento incentivante a carico/favore di ogni categoria di soggetti interessati. Nel caso dei TEE gli investimenti sono stati stimati avere un tempo di ritorno di due anni. Per FV e FER non è stato al momento possibile stimare gli investimenti realizzati. Per lo ‘Stato’, la voce ‘Costo evitato’ assomma le entrate di aumentato gettito fiscale e contributivo. 

(TEE: titoli di efficienza energetica; DF: detrazioni fiscali; CT: conto termico; CE: conto energia fotovoltaico; FER: fonti energetiche rinnovabili elettriche)

   

UTENZE

FAMIGLIE

IMPRESE

STATO

Indicatore (c€/kWh)

TEE

Titoli di efficienza energetica

Costo evitato

41,5

1,5

 

5,7

2,9

Investimenti

-12,0

-0,4

12,0

 

Oneri

 

-6,0

-3,9

-2,8

Reddito totale

29,5

-4,9

8,1

2,9

Reddito annuo

2,3

-0,4(*)

0,6

0,2

 

 

 

 

 

 

 

DF

Detrazioni Fiscali

Costo evitato

25,9

 

16,6

8,6

Investimenti

-34,6

34,6

-22,6

Oneri

 

-11,4

 

Reddito totale

-8,7

23,2

-6,0

Reddito annuo

-0,8

2,1

-0,5

 

 

 

 

 

 

 

CT

Conto Termico

Costo evitato

0,127

   

0,032

(**)

Investimenti

-0,066

 

0,066

 

Oneri

 

-0,043(***)

-0,022

-0,032

Reddito totale

0,061

 

0,044

0

Reddito annuo

0,0061

   

0

 

 

 

 

 

 

 

CE+

FER

Totale fonti rinnovabili elettriche

Costo evitato

       

32,0

Oneri

 

-9,7(****)

   

Investimenti

       

Reddito totale

       

Reddito annuo

       

(*) Corrispondente a -15 €/famiglia ogni anno
(**) Non significativo
(***) Corrispondente a -2,0 €/famiglia ogni anno
(****) Corrispondente a -263 €/famiglia ogni anno