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2020-06-06 09:40

Rifiuti in Calabria, il M5S chiede al governo di dichiarare lo stato di emergenza e nominare un commissario

QUEL CHE C’È DA SAPERE

In Calabria la gestione dei rifiuti è fuori controllo, sia dal punto di vista normativo che da quello impiantistico. È quanto hanno denunciato in un’interpellanza urgente i deputati del M5S, chiedendo al governo di impugnare davanti alla Corte costituzionale l’ultima legge regionale sui rifiuti, dichiarare lo stato di emergenza e nominare un commissario.

La situazione dei rifiuti in Calabria è stata così sintetizzata da senatore Giuseppe D’Ippolito (M5S): “Zero impianti di trattamento, esauriti o non conformi a legge; zero discariche pubbliche o private, esaurite; totale assenza di impianti di trattamento dell'organico, mai previsti; gestori non contrattualizzati; Ato non formati; comuni inadempienti; investimenti solo su mega-discariche private magari in zona di tutela ambientale e ancora al di là da venire; fallimento di tutte le operazioni di trasferimento dei rifiuti fuori regione; raccolta differenziata quasi da ultimi d'Italia vanificata da costi sempre più alti per lo smaltimento; l'intera filiera dei rifiuti bloccata; la conseguente, quotidiana scoperta di discariche abusive anche di rifiuti pericolosi in ogni dirupo, in ogni bosco, in ogni luogo di difficile accesso”. A tutto ciò si aggiunge la legge regionale approvata in gennaio, che consente ai comuni riuniti negli Ato di delegare alla Regione le funzioni amministrative relative alla gestione del servizio di trattamento

I deputati del M5S hanno quindi chiesto al governo se “non ritenga, per ripristinare il rispetto della gerarchia delle fonti, di promuovere la questione di legittimità costituzionale, ai sensi dell'articolo 127 della Costituzione, in relazione alla legge regionale 25 gennaio 2019, n. 5, recante «Disposizioni transitorie per la gestione del servizio di trattamento dei rifiuti urbani», per conflitto con gli articoli 199-200-203 del decreto legislativo n. 152 del 2006, assumendo nel contempo urgenti iniziative di competenza per la gestione dei rifiuti nel territorio calabrese, anche prendendo in considerazione l'ipotesi di deliberare lo stato di emergenza e procedere, conseguentemente, alla nomina di un commissario governativo con riferimento alla situazione della regione Calabria”

A nome del governo ha risposto il sottosegretario per il Lavoro e le politiche sociali, Claudio Durigon (Lega), che non è entrato nel merito dei problemi di gestione dei rifiuti sollevati nell’interpellanza, limitandosi a dire che il governo ha tempo fino al 26 marzo per decidere se impugnare la legge regionale davanti alla Corte costituzionale e che “al momento è in corso la necessaria istruttoria da parte del dipartimento per gli affari regionali e le autonomie con le amministrazioni interessate. In questa fase, quindi, non è possibile fornire ulteriori elementi informativi”.