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2019-08-18 07:44

Accordo Ue sui limiti di emissione di CO2 per i camion

QUEL CHE C’È DA SAPERE

I rappresentanti del Parlamento europeo e la presidenza del Consiglio dell’Ue hanno raggiunto un accordo provvisorio sul regolamento che stabilisce per la prima volta norme sulle emissioni di CO2 dei veicoli pesanti, che entro il 2030 dovranno essere inferiori in media del 30% rispetto al 2019, con un obiettivo intermedio del 15% entro il 2025. Inoltre, i costruttori dovranno garantire che i veicoli a zero e a basse emissioni, cioè che ne emettono almeno il 50% in meno, rappresentino una quota di mercato di almeno il 2% entro il 2025, al fine di incentivare i produttori a investire in alternative più pulite dei camion diesel.

L’accordo si pone a metà strada tra i target più severi chiesti lo scorso novembre dal Parlamento europeo e quelli più morbidi della proposta iniziale della Commissione Ue. Il relatore dell’europarlamento sul provvedimento, il verde olandese Bas Eickhout, ha però criticato l’atteggiamento del Consiglio dell’Ue, affermando che “è vergognoso che alcuni governi mettano ancora gli interessi della loro industria davanti a quelli delle persone. In particolare, la Germania e alcuni Stati membri dell’Europa entrale hanno bloccato obiettivi più ambiziosi”.

Secondo il commissario per il Clima e l'Energia, Miguel Arias Cañete, “i nuovi obiettivi e incentivi contribuiranno a ridurre le emissioni, faranno risparmiare i trasportatori, che consumeranno meno carburante, e permetteranno a tutti gli europei di respirare un'aria più pulita. Per l'industria europea si tratta di un'opportunità per aprirsi all'innovazione e andare verso una mobilità a emissioni zero e per rafforzare ulteriormente la leadership mondiale in materia di veicoli puliti”.

L’accordo provvisorio dovrà essere formalmente adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio, dopo di che il regolamento sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue ed entrerà immediatamente in vigore.

Da parte dell’associazione europea dei produttori automobilistici (Acea), di cui fanno parte anche quelli di mezzi pesanti, arriva la richiesta “agli Stati membri di fare urgentemente un passo avanti nei loro sforzi per adeguare le infrastrutture alle necessità di ricariche e rifornimenti dei camion ad alimentazione alternativa che dovranno essere venduti in massa, se si dovranno raggiungere tali target”.

Secondo il segretario generale dell’Acea, Erik Jonnaert, “l'introduzione di un sistema di benchmark per i costruttori di camion ignora totalmente la domanda. Non possiamo aspettarci che gli operatori del settore trasporti improvvisamente inizino a comprare mezzi elettrici o camion con alimentazioni alternative senza un 'business case' per loro e se non è possibile rifornire agevolmente tali veicoli lungo le principali arterie autostradali europee. I politici devono assicurare che i camion a zero emissioni che i costruttori dovranno produrre possano essere acquistati e utilizzati dalla clientela”.