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2020-06-05 20:15

Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, escluse le aree classificate in zona sismica 2

QUEL CHE C’È DA SAPERE

L’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (Isin) ha escluso dalla proposta di Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee alla localizzazione del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi (Cnapi) le zone classificate in area sismica 2. La richiesta era partita dal ministero dello Sviluppo economico, che lo scorso ottobre aveva chiesto all’Isin di indicare la specifica classe sismica associata alle aree ritenute idonee nell’ultima proposta di Cnapi predisposta dalla Sogin.

In febbraio, dopo aver visionato l’elenco, il sottosegretario Davide Crippa (M5S) aveva richiesto all’Isin di apportare delle opportune modifiche alla Cnapi, escludendo preventivamente dalla aree potenzialmente idonee alla realizzazione del Deposito, quelle classificate in zona sismica 2, “in cui forti terremoti sono possibili”.

A distanza di un mese, l’Isin ha risposto al ministero accordando la finalità di prevenzione della richiesta, e affermando che non sussistono motivi per non procedere con la modifica relativa all’esclusione delle aree classificate in zona sismica 2. Ora, afferma l’Isin, spetterà alla Sogin predisporre gli aggiornamenti e le variazioni alla proposta di Cnapi “sulla base di caratteristiche tecnico e socio-ambientali delle aree” interessate e tenendo conto dei criteri indicati dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea).

Con questa decisione dell’Isin, la platea dei siti potenzialmente idonei si restringe e secondo il sottosegretario Crippa, “siamo sulla strada giusta per uscire dallo stallo sulla Cnapi”.