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2019-12-07 06:56

Varato il primo metodo tariffario per i rifiuti

QUEL CHE C’È DA SAPERE

L’Autorità di regolazione dell'energia e dell'ambiente (Arera) ha pubblicato il primo metodo tariffario per il servizio integrato di gestione dei rifiuti, fissando anche gli obblighi di trasparenza verso gli utenti. Le nuove regole, definite dopo un processo di consultazione di tutti gli attori del settore, definiscono i corrispettivi TARI da applicare agli utenti nel 2020-2021, i criteri per i costi riconosciuti nel biennio in corso 2018-2019 e gli obblighi di comunicazione.

Eventuali variazioni tariffarie in futuro dovranno essere giustificate solo in presenza di miglioramenti di qualità del servizio o per l'attivazione di servizi aggiuntivi per i cittadini, contemplando sempre la sostenibilità sociale delle tariffe e la sostenibilità ambientale del ciclo industriale, nel rispetto degli equilibri della finanza pubblica locale.

I gestori dovranno attivare tutti gli strumenti necessari per rendere accessibili e comprensibili i documenti e le informazioni agli utenti, come la Carta della qualità del servizio o i documenti di riscossione della tariffa.

Il nuovo metodo - che prevede limiti tariffari e quattro diversi schemi adottabili dagli enti locali e dai gestori in relazione agli obiettivi di miglioramento del servizio – regola questi servi:

• spazzamento e lavaggio strade

• raccolta e trasporto

• trattamento e recupero dei rifiuti urbani

• trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani

• gestione tariffe e dei rapporti con gli utenti.

L’Arera sottolinea che “il metodo tariffario, impostando una stretta coerenza tra il costo e la qualità del servizio, introduce un sistema di copertura dei costi in grado di incentivare il sistema locale a gestire integralmente i rifiuti. La regolazione ha carattere graduale e asimmetrico, perché tiene conto delle diverse condizioni territoriali di partenza”.

La procedura di approvazione delle tariffe prevede che il gestore predisponga il Piano economico finanziario e lo trasmetta all’Ente territorialmente competente (Ente di governo dell’ambito, Regione, Provincia autonoma, Comune o altri) il quale - dopo le verifiche di correttezza completezza e congruità dei dati – trasmette il Piano e i corrispettivi tariffari all’Arera. L’Autorità provvede all’approvazione una volta verificata la coerenza regolatoria degli atti ricevuti.

L’Arera ha istituito un tavolo permanente con Regioni ed autonomie locali, per garantire un confronto continuativo con i diversi attori coinvolti nella governance del settore rifiuti.