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2020-02-24 08:49

ETS e aiuti di Stato anti-delocalizzazione. Consultazione pubblica sui nuovi orientamenti della Commissione Ue

QUEL CHE C’È DA SAPERE

La Commissione europea ha presentato i propri orientamenti per le nuove linee guida 2021-2030

In merito agli aiuti di Stato consentiti all’interno del sistema europeo di scambio delle quote di emissioni di gas a effetto serra (ETS).

Sugli orientamenti della Commissione europea, contenuti in una Comunicazione accompagna da una Nota esplicativa, è stata aperta una consultazione pubblica sino al 10 marzo.

La Commissione Ue ricorda che il sistema ETS genera due tipi di costi per le aziende:

- costi diretti, perché le aziende devono acquistare l'importo delle quote che corrisponde al loro livello di emissione effettivo;

- costi indiretti, perché le aziende pagano di più per l'elettricità che consumano, dato che i produttori di elettricità trasferiscono il prezzo del carbonio ai consumatori attraverso i prezzi dell'elettricità.

La direttiva ETS prevede una compensazione per entrambi i tipi di costi. In determinate condizioni, le società possono ricevere quote di emissioni gratuite riducendo i loro costi diretti e gli Stati possono compensare i costi ETS indiretti purché ciò sia conforme agli orientamenti sugli aiuti di Stato ETS.

Rispetto alle linee guida del 2012, che scadono alla fine del 2020, i settori riconosciuti a rischio di delocalizzazione dai nuovi orientamenti della Commissione europea scendono da quattordici a otto:

  • Confezione di vestiario in pelle
  • Produzione di alluminio
  • Fabbricazione di altri prodotti chimici di base inorganici
  • Produzione di zinco, piombo e stagno
  • Fabbricazione di pasta-carta
  • Fabbricazione di carta e di cartone
  • Siderurgia
  • Fabbricazione di prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio.

Rimangono esclusi l’estrazione di minerali per l’industria chimica, la fabbricazione di concimi, la produzione di rame, la fabbricazione di prodotti chimici di base organici e quella di fibre sintetiche e artificiali, l’estrazione di minerali di ferro.

Inoltre, i nuovi orientamenti prevedono di ridurre il tasso di compensazione dall'85% fissato all'inizio del precedente periodo ETS (2013-2020) al 75% nel nuovo periodo. Il tasso di compensazione del 75% resterebbe però fisso per tutto il decennio e non decrescente come nel periodo 2013-2020.

Inoltre, la Commissione Ue intende escludere la compensazione per le tecnologie non efficienti e subordinarla agli sforzi di decarbonizzazione da parte delle aziende interessate.