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2020-06-05 20:11

La Commissione Ue lancia il nuovo Piano d’azione per l’economia circolare

QUEL CHE C'È DA SAPERE

La Commissione europea ha adottato un nuovo Piano d'azione per l'economia circolare, che prevede iniziative lungo tutto il ciclo di vita dei prodotti attraverso misure legislative e non legislative in settori in cui l'azione a livello dell'Ue apporta un reale valore aggiunto.

 

Il nuovo Piano d’azione per l'economia circolare presenta misure per:

  • Rendere i prodotti sostenibili la norma nell'Ue
  • Responsabilizzare consumatori e acquirenti pubblici
  • Concentrarsi sui settori che utilizzano la maggior parte delle risorse e in cui il potenziale di circolarità è elevato come: elettronica e ICT; batterie e veicoli; confezione; materie plastiche; tessili; costruzione ed edifici; cibo; acqua e sostanze nutritive
  • Garantire meno sprechi
  • Far funzionare la circolarità per persone, regioni e città
  • Dirigere gli sforzi globali sull'economia circolare.

 

Ecco cosa prevede il Piano d’azione nei vari settori:

  • Elettronica e TIC – Il Piano propone l'avvio di una "iniziativa per un'elettronica circolare" volta a promuovere l'allungamento della durata di vita dei prodotti attraverso la riutilizzabilità e la riparabilità, come pure la possibilità di upgrading dei componenti e dei software per evitare l'obsolescenza prematura.

Questo settore sarà prioritario per l'attuazione del "diritto alla riparazione". La Commissione intende adottare nuove misure di regolamentazione per i telefoni cellulari, i tablet e i laptop nel quadro della direttiva sulla progettazione ecocompatibile, nonché per i caricabatterie dei telefoni cellulari e i dispositivi simili. Sarà valutata anche l'opportunità di istituire a livello Ue un sistema di resa per restituire o rivendere vecchi telefoni cellulari, tablet e caricabatterie.

  • Prodotti tessili – Il Piano annuncia un quadro strategico finalizzato a rafforzare la competitività e l'innovazione industriali, promuovere il mercato dell'Ue dei prodotti tessili sostenibili e circolari, compreso il mercato per il riutilizzo dei tessili, e stimolare nuovi modelli commerciali. 

Il settore tessile è al quarto posto per utilizzo di materie prime e acqua e al quinto per le emissioni di gas a effetto serra. La futura strategia intende promuovere il mercato dei prodotti tessili sostenibili e circolari, compreso il mercato per il riutilizzo dei tessili, e favorire nuovi modelli commerciali e di consumo. Inoltre, la Commissione fornirà orientamenti sulla raccolta differenziata dei rifiuti tessili, che gli Stati membri saranno tenuti a garantire entro il 2025.

La Commissione, di concerto con l'industria e gli operatori del mercato, individuerà le strozzature che sono d'ostacolo alla circolarità dei prodotti tessili e stimolerà l'innovazione del mercato.

  • Plastica - Il Piano d'azione prende le mosse dalla strategia del 2018 sulla plastica e si concentra sull'aumento del contenuto di plastica riciclata. In settori come quello degli imballaggi, dei materiali da costruzione e dei veicoli saranno proposte disposizioni vincolanti relative al contenuto riciclato.

Il Piano affronta anche i problemi legati alle microplastiche, all'approvvigionamento e all'uso di plastiche a base organica o biodegradabili. Per quanto concerne le microplastiche, la Commissione intende limitarne l'aggiunta intenzionale e si occuperà anche del loro rilascio accidentale, sviluppando e armonizzando ulteriormente i metodi di misurazione, predisponendo l'etichettatura, la certificazione e misure di regolamentazione e prendendo in esame eventuali misure volte ad aumentare la cattura delle microplastiche nelle acque reflue.

  • Costruzione ed edilizia - Il settore dell'edilizia consuma il 50% circa di tutti i materiali estratti ed è responsabile di oltre il 35% della produzione totale di rifiuti dell'Unione.

La Commissione adotterà una nuova strategia generale per un ambiente edificato sostenibile nell'intento di promuovere i principi di circolarità lungo l'intero ciclo di vita degli edifici. Proporrà anche la revisione del regolamento sui prodotti da costruzione, che potrebbe comportare l'introduzione di requisiti in materia di contenuto riciclato per alcuni prodotti da costruzione.

  • Imballaggi - La quantità di materiali usati per gli imballaggi è in costante crescita e nel 2017 i rifiuti di imballaggio in Europa hanno raggiunto 173 kg per abitante, il livello più alto di sempre.

La Commissione proporrà misure che perseguano in via prioritaria un'inversione di tendenza rispetto all'aumento della produzione di rifiuti di imballaggio, anche fissando obiettivi e adottando altre misure di prevenzione dei rifiuti.

La Commissione punta a far sì che tutti gli imballaggi immessi sul mercato dell'Ue siano riutilizzabili o riciclabili in modo economicamente sostenibile entro il 2030 e proporrà di rafforzare i requisiti essenziali obbligatori che questi imballaggi sono tenuti a soddisfare.

  • Batterie e veicoli - La Commissione proporrà un nuovo quadro normativo per le batterie, comprendente misure volte a migliorare i tassi di raccolta e riciclaggio di tutte le batterie e garantire il recupero dei materiali di valore. Il quadro includerà anche requisiti di sostenibilità per le batterie, fisserà il livello di contenuto riciclato nelle nuove batterie e disciplinerà la fornitura di informazioni ai consumatori.

La Commissione avanzerà una proposta di revisione delle disposizioni in materia di veicoli fuori uso al fine di migliorare l'efficienza del riciclaggio e proporrà norme sul trattamento sostenibile degli oli usati.

  • Prodotti alimentari - Si stima che nell'Ue il 20% del totale dei prodotti alimentari vada perso o sprecato. La Commissione proporrà un obiettivo relativo alla riduzione degli sprechi alimentari nell'ambito della strategia "Dai campi alla tavola", che riguarderà l'intera catena del valore alimentare in un'ottica di sostenibilità del settore.

La Commissione avvierà un lavoro di analisi per determinare l'ambito di applicazione di un'iniziativa legislativa sul riutilizzo finalizzata a sostituire, nei servizi di ristorazione, gli imballaggi, gli oggetti per il servizio da tavola e le posate monouso con prodotti riutilizzabili.

 

Nel settore dei rifiuti la Commissione presenterà obiettivi di riduzione dei rifiuti per flussi specifici e rafforzerà l'attuazione degli obblighi di recente adozione per i regimi di responsabilità estesa del produttore.

Nell’ambito della modernizzazione del diritto Ue, saranno riesaminate le norme sulle spedizioni di rifiuti che facilitano il riciclaggio o il riutilizzo all'interno dell'Unione. Il riesame mirerà anche a limitare le esportazioni di rifiuti che arrecano danni all'ambiente e alla salute nei paesi terzi, concentrandosi sui paesi di destinazione, sui flussi di rifiuti e sui tipi di operazioni problematici.

La Commissione valuterà anche come aiutare i cittadini nella separazione dei rifiuti, in particolare con un modello di raccolta differenziata e di etichettatura armonizzato a livello Ue.