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2020-10-29 11:49

Otto stati Ue chiedono il sostegno al gas naturale nella transizione verso la neutralità climatica

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Otto Stati Ue, principalmente dell’Est, chiedono alla Commissione e al Consiglio Ue di sostenere il gas naturale nella transizione dell’Unione verso la neutralità climatica entro il 2050. In un documento ottenuto in esclusiva da Euractiv, Bulgaria, Repubblica Ceca, Grecia, Ungheria, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia chiedono “soluzioni combinate elettricità-gas”, sottolineando che “una transizione basata esclusivamente su fonti di energia rinnovabile non considera la necessità di un mix energetico diversificato nell'Ue”.

“Negli anni a venire, i gas rinnovabili e decarbonizzati sostituiranno gradualmente il gas naturale, creando nuove opportunità per i settori industriale ed energetico e riducendo i rischi di un effetto di blocco”, scrivono gli otto paesi nel documento congiunto. Tuttavia, nel frattempo, il gas naturale può essere una fonte di transizione per consentire l'abbandono del carbone senza che i prezzi finali aumentino troppo.

Lo scorso novembre, la Banca europea degli investimenti (Bei) ha deciso che dal 2021 non finanzierà più nuovi progetti energetici che utilizzano fonti fossili, compreso il gas. Gli otto paesi, però, osservano che gli investimenti sulle infrastrutture del gas “non possono essere soggetti a trattamento discriminatorio né dal punto di vista del finanziamento dell'Ue, né dal punto di vista della tassonomia. Le società che gestiscono le infrastrutture del gas dovrebbero avere lo stesso accesso al capitale esterno di quelle dell’energia elettrica.

La sospensione del sostegno per l'ulteriore sviluppo delle infrastrutture del gas, che contribuisce alla transizione energetica e la rafforza, renderà molto difficile per molti Stati membri mobilizzare sufficienti

investimenti per coprire le enormi esigenze per progetti chiave di infrastrutture energetiche. Come conseguenza della potenziale sospensione del sostegno per l'ulteriore sviluppo delle infrastrutture del gas, la lotta ai cambiamenti climatici sarà ancora più lunga e molto più costosa”.

Per questo, afferma il documento degli otto paesi, “è di fondamentale importanza mantenere il sostegno dell'Ue e l'assistenza finanziaria per lo sviluppo delle infrastrutture del gas attraverso il quadro abilitante, i fondi strutturali e i prestiti agli investimenti”.