QUEL CHE C'È DA SAPERE
È stato pubblicato e presentato a Roma il 7 ottobre il 14° Rapporto annuale sull’efficienza energetica di ENEA, che fotografa lo stato dell’efficienza in Italia nel 2024. Secondo il Rapporto, nel 2024 in Italia il risparmio energetico conseguito attraverso le misure di efficienza è stato pari a 4,5 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep) all’anno, equivalenti all’energia necessaria ad alimentare oltre 4 milioni di abitazioni. Il dato corrisponde al 90% dell’obiettivo intermedio fissato dal PNIEC (5,04 Mtep) per le sole misure monitorate.
Il risultato riflette un rallentamento legato alla fine graduale del Superbonus e ai ritardi nella gestione dei Certificati Bianchi, scesi del 42% rispetto al 2023. Le detrazioni fiscali restano il principale canale di risparmio (55% del totale), con un contributo cumulato di 2,48 Mtep. In crescita invece il contributo del Conto Termico, con un record di oltre 120.000 richieste e 670 milioni di euro di incentivi, e quello delle misure di mobilità sostenibile, che hanno generato 0,43 Mtep di risparmio (+7%). Restano stabili quelli derivanti dai Fondi di coesione.
Il SuperEcobonus, in fase di graduale eliminazione entro il 2025, ha contribuito con 0,127 Mtep di nuovi risparmi, portando il totale cumulato a 1,36 Mtep. Crescono invece gli effetti del Bonus Casa (0,150 Mtep, +112%) e dell’Ecobonus (0,161 Mtep, +10%).
Il Rapporto mostra un progressivo miglioramento delle prestazioni energetiche: le abitazioni nelle classi F e G sono scese al 43,9% del totale (62% nel 2014), mentre cresce la quota di edifici in classe A e B, ormai prossima al 20%.
Sul fronte dell’efficienza negli usi finali, ENEA segnala un aumento delle diagnosi energetiche obbligatorie: nel 2024 sono state caricate 853 diagnosi da 569 imprese, in crescita del 14% rispetto al 2020. Gli interventi realizzati hanno generato un risparmio di 76,9 ktep/anno di energia primaria, con un valore medio per intervento pari a 0,10 ktep.
ENEA evidenzia inoltre il ruolo crescente delle Regioni e degli enti locali nella transizione, con esperienze positive legate a Piani energetici territoriali aggiornati, sportelli unici per l’efficienza e progetti pilota come le Comunità Energetiche Rinnovabili.