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2020-07-10 01:09

Rifiuti non trattati in discarica, il governo contro la Regione Basilicata

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il Consiglio dei ministri del 5 ottobre ha deliberato di impugnare di fronte alla Corte Costituzionale la legge della Regione Basilicata n. 35 del 13/08/2015 “Disposizioni urgenti inerenti misure di salvaguardia ambientale in materia di gestione del ciclo dei rifiuti”, perché consente il conferimento in discarica dei rifiuti solidi urbani non trattati, in violazione della norma statale che, in attuazione di disposizioni comunitarie, lo vieta. La legge regionale della Basilicata, infatti, prevede che “nelle more della realizzazione, adeguamento e/o messa in esercizio dell'impiantistica di trattamento programmata è possibile smaltire presso le discariche autorizzate ed in esercizio i rifiuti solidi urbani non pericolosi, previo trito-vagliatura e biostabilizzazione anche parziale degli stessi”.

Secondo il governo, questa norma non rispetta i vincoli comunitari e invade la competenza statale in materia di tutela dell’ambiente. Ma il governo contesta alla Regione Basilicata anche la violazione dell’art. 136 della Costituzione e del principio del rispetto del giudicato costituzionale in esso sancito, perché la norma riproduce nella sostanza il contenuto di un’analoga disposizione regionale già dichiarata illegittima dalla Consulta.

Della politica dei rifiuti della Regione Basilicata si è occupato anche il sottosegretario all’Ambiente, Silvia Velo, rispondendo a un’interrogazione in Commissione ambiente della Camera dei Deputati, dove ha ricordato che il Piano di gestione dei rifiuti della Basilicata risale al 2001 ed è “quindi chiaramente datato”. Secondo un crono programma sull'aggiornamento del Piano, comunicato nel settembre 2013, la Regione prevedeva di terminarlo entro dicembre 2015 e di approvarlo in Consiglio Regionale entro la fine del febbraio 2016.

Il sottosegretario all’Ambiente ha informato che “agli inizi del settembre 2015 la competente Direzione generale per i rifiuti e l'Inquinamento ha convocato alcune riunioni con tutte le Regioni per il caso delle discariche abusive e, con l'occasione, si sono chiesti aggiornamenti relativi all'aggiornamento dei Piani. La regione Basilicata, convocata per il 1o settembre, non si è presentata. Pertanto con apposita nota già in firma al Direttore, si è provveduto a richiedere una relazione dettagliata sullo stato di avanzamento del processo di aggiornamento del piano e sul rispetto dei tempi già comunicati. In caso di inadempimento, si procederà a far uso dei poteri sostitutivi”.