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2020-07-13 17:05

Nessun nuovo inceneritore in tutto il Nord Italia, dichiara il sottosegretario all’Ambiente, Degani

QUEL CHE C’È DA SAPERE

“L’intera area geografica del Nord Italia è autosufficiente nel trattamento termico dei rifiuti urbani. Questo nonostante un elevato fabbisogno residuo di incenerimento in Liguria (234.786 tonn/anno) e in Veneto (174.759 tonn/anno). Di conseguenza non servono altri inceneritori per tutto il Nord Italia". Lo ha dichiarato il 30 dicembre il sottosegretario all’Ambiente, Barbara Degani, anticipando parte del contenuto del nuovo schema di decreto attuativo dell’art.35 dello Sblocca Italia, che rispetto alla precedente versione dello scorso agosto non prevedrà nuovi inceneritori in Piemonte, Liguria e Veneto. E’ prevedibile che questa soluzione accenda le proteste della Lombardia, soprattutto se verrà confermato il blocco del piano di dismissione degli inceneritori più obsoleti, previsto nella bozza di decreto di agosto, per consentire di bruciare i rifiuti di altre regioni.

Il sottosegretario ha così confermato in parte quanto pubblicato tre giorni prima da Il Fatto Quotidiano, secondo cui già circola una nuova bozza di decreto, in cui i nuovi inceneritori scenderebbero da dodici a nove, venendo meno quelli delle regioni settentrionali. I nove restanti sarebbero localizzati in otto regioni: Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Abruzzo, Sardegna e due in Sicilia.