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2020-07-10 20:49

Gravemente sottovalutato l’impatto dei motori diesel sulla qualità dell'aria nelle città

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Circa tre quarti della popolazione europea vive in aree urbane ed è esposta ad un pericoloso inquinamento atmosferico principalmente a causa del particolato, degli ossidi di azoto, dell'ozono e dei composti organici volatili.

Gli idrocarburi sono precursori di due di queste sostanze inquinanti pericolose, l'ozono e il particolato, e gli Idrocarburi prodotti dai motori diesel costituiscono oltre il 50 % di tutti gli idrocarburi presenti nell'aria e contribuiscono fino al 50% della potenziale produzione di ozono. Solitamente, però, questo fatto non viene rilevato nelle misurazioni dell’aria, perché, se gli idrocarburi leggeri (contenenti da due a sette atomi di carbonio) sono relativamente semplici da osservare ed i loro livelli sono stati ridotti con successo in molte città, quelli con catene di carbonio più lunghe - di solito rilasciati da veicoli diesel -  sono più difficili da misurare e quindi non sono esplicitamente considerati nelle strategie per il miglioramento della qualità dell'aria.

Nell'ambito del progetto Clean Air for London, un gruppo di ricercatori britannici ha misurato gli idrocarburi presenti in atmosfera a Londra, conducendo due rilevazioni di cinque settimane, nei mesi di gennaio/febbraio e luglio/agosto del 2012. La ricerca, pubblicata dalla rivista Atmosferich Chemistri and Physics e rilanciata dalla Commissione Ue, i cui risultati sono estendibili alle altri aree urbane europee dato che l'utilizzo di motori diesel nel Regno Unito è in media con il resto d'Europa, indica che gli idrocarburi legati ai diesel  costituiscono oltre la metà di quelli presenti in atmosfera e quindi, secondo gli autori, le future strategie di controllo della qualità dell'aria dovranno concentrarsi maggiormente su questi inquinanti..

I ricercatori hanno anche confrontato le loro misurazioni con gli inventari delle emissioni della Gran Bretagna, rilevando come i composti legati al diesel in atmosfera siano fortemente sottostimati, di un fattore da 4 a 70. Una sottostima con conseguenze rilevanti, dato che le valutazioni sulle emissioni orientano la politica nazionale.