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2024-04-25 13:42

Ripristino della natura: l’ok del Parlamento europeo

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 27 febbraio il Parlamento europeo ha approvato il Regolamento sul ripristino della natura (“Nature Restoration Law” proposto dalla Commissione a giugno 2022) che mira a garantire il ripristino degli ecosistemi degradati in tutti i Paesi dell'UE, contribuire al raggiungimento degli obiettivi europei in materia di clima e biodiversità e migliorare la sicurezza alimentare.

Il testo adottato, frutto di un compromesso raggiunto nei mesi scorsi tra le diverse istituzioni europee, fissa l'obiettivo di ripristinare almeno il 20% delle zone terrestri e marine dell'UE entro il 2030 e tutti gli ecosistemi entro il 2050.

Per conseguire gli obiettivi fissati dall'UE, gli Stati Membri dovranno ripristinare entro il 2030 almeno il 30% degli habitat contemplati dalla nuova legge (foreste, praterie, zone umide, fiumi, laghi e coralli), entro il 2040 il 60% entro il 2040 e il 90% entro il 2050, garantendo che le zone ripristinate non tornino a deteriorarsi in modo significativo. Inoltre, dovranno adottare Piani nazionali di ripristino che indichino nel dettaglio in che modo intendono raggiungere gli obiettivi.

Il voto è arrivato nel mezzo delle proteste degli agricoltori a livello europeo che accusano le politiche del Green Deal dell’eccessivo onere burocratico a carico del settore agricolo. La Nature Restoration Law è stata fortemente criticata dal Partito popolare europeo (PPE) che si è fatto portavoce della protesta del settore agricolo e che ha ripetutamente sostenuto che il Regolamento costituisce una minaccia ai mezzi di sussistenza degli agricoltori europei. Per gli ecosistemi agricoli la norma prevede che i Paesi dell’UE registrino entro la fine del 2030 progressi in almeno due dei seguenti indicatori: l’indice di farfalle delle praterie, la quota di terreni agricoli ad alta biodiversità e lo stock di carbonio organico nei terreni minerali coltivati.

Il provvedimento dovrà ora essere approvato anche dal Consiglio UE, poi sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'UE ed entrerà in vigore 20 giorni dopo.