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2026-10-07 23:25

Ripristino della natura: l’Italia invia il Piano alla Commissione UE

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 25 settembre il Ministero dell’Ambiente ha annunciato la trasmissione alla Commissione europea della proposta di Piano Nazionale di Ripristino della Natura, lo strumento con cui l’Italia darà attuazione al Regolamento (UE) 2024/1991 sul ripristino degli ecosistemi.

La proposta è stata elaborata da MASE e Ministero dell’Agricoltura con il supporto di ISPRA e CREA. Il percorso ha previsto anche una consultazione pubblica sulla piattaforma ParteciPA, alla quale hanno partecipato 759 soggetti con oltre 900 contributi.

Il Piano dovrà indicare le misure con cui l’Italia contribuirà agli obiettivi europei fino al 2050. Il Regolamento prevede che entro il 2030 siano adottate misure di ripristino su almeno il 20% delle superfici terrestri e marine dell’Unione e, entro il 2050, su tutti gli ecosistemi che ne necessitano. La bozza italiana comprende interventi per ecosistemi terrestri, marini, urbani, agricoli e forestali, fiumi e impollinatori, oltre al monitoraggio e alle possibili fonti di finanziamento.

La Commissione avrà ora sei mesi per valutare la proposta e formulare eventuali osservazioni, di cui l’Italia dovrà tenere conto nella versione definitiva. Il Regolamento fissava al 1° settembre 2026 la scadenza per la presentazione dei progetti nazionali; il Ministero ha annunciato l’avvenuta trasmissione italiana il 25 settembre.