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2026-10-07 23:54

ETS e metano: Italia e Repubblica Ceca chiedono maggiore flessibilità

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 30 settembre Italia e Repubblica Ceca hanno presentato un pacchetto congiunto di proposte in vista del Consiglio europeo di ottobre, chiedendo nuovi interventi per ridurre l’impatto dei prezzi dell’energia e del carbonio sulla competitività dell’industria.

Il documento indica come possibile soluzione una sospensione temporanea dell’EU ETS, riconoscendo però che questa ipotesi non dispone attualmente di sufficiente sostegno. Tra le alternative proposte figurano un utilizzo più flessibile della Market Stability Reserve, con la riduzione o sospensione dell’assorbimento di quote ed eventualmente un loro rilascio straordinario, una revisione dei benchmark per le assegnazioni gratuite e la possibile sospensione della loro progressiva eliminazione per i settori interessati dal CBAM. Vengono inoltre proposte misure temporanee per limitare l’incidenza del costo ETS sulla generazione termoelettrica.

Il pacchetto chiede anche una sospensione temporanea degli obblighi previsti dall’articolo 28 del Regolamento europeo sulle emissioni di metano, applicabili dal 1° gennaio 2027 ai contratti di importazione conclusi o rinnovati dopo l’entrata in vigore del Regolamento. Gli importatori dovranno dimostrare che i produttori extra-UE sono soggetti a sistemi di monitoraggio, comunicazione e verifica delle emissioni equivalenti a quelli europei.

Infine, Italia e Repubblica Ceca chiedono di valutare un ulteriore rinvio dell’ETS2 qualora la situazione energetica dovesse continuare a incidere pesantemente su famiglie e competitività. Le proposte non modificano al momento la normativa vigente, ma costituiscono un documento politico rivolto alla Commissione e agli altri Stati membri.