Oggi:

2026-10-28 23:31

Regolamento metano: il Parlamento UE vota per un rinvio di tre anni

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 22 ottobre il Parlamento europeo ha approvato, con 341 voti favorevoli, 225 contrari e 6 astensioni, la propria posizione sulla modifica del Regolamento (UE) 2024/1787 sulle emissioni di metano, chiedendo di rinviare di tre anni alcuni obblighi di monitoraggio e comunicazione per importatori e operatori europei.

Il voto amplia la proposta presentata dalla Commissione europea il 14 ottobre, che prevedeva un rinvio di un solo anno di alcuni obblighi relativi alle importazioni. La Commissione aveva motivato l’intervento con le tensioni sui mercati energetici e le difficoltà segnalate dagli importatori nel garantire forniture conformi ai requisiti del Regolamento.

Secondo la posizione del Parlamento, gli importatori di petrolio, gas naturale e carbone avrebbero tempo fino al 31 maggio 2031 per dimostrare che i contratti conclusi o rinnovati dal 4 agosto 2024 riguardano combustibili sottoposti a misure di monitoraggio, comunicazione e verifica delle emissioni equivalenti a quelle europee. La stessa scadenza si applicherebbe alla comunicazione degli sforzi compiuti per adeguare i contratti precedenti. Slitterebbe invece al 5 agosto 2031 la prima comunicazione dell’intensità delle emissioni di metano dei combustibili fossili immessi sul mercato UE, prevista per produttori europei e importatori.

Il Parlamento propone inoltre di concedere agli operatori europei del petrolio e del gas tre anni aggiuntivi per presentare le relazioni verificate che combinano misurazioni delle emissioni a livello di fonte e di sito: fino a febbraio 2030 per gli asset operati e ad agosto 2031 per quelli non operati. Il rinvio riguarda quindi specifici adempimenti e non sospende l’intero Regolamento.

Le proroghe non si applicherebbero alle importazioni provenienti, direttamente o indirettamente, da Paesi sottoposti a sanzioni UE che vietano o limitano l’importazione dei combustibili interessati. Per evitare elusioni, gli importatori dovrebbero comunicare separatamente tali volumi, anche quando presenti in carichi misti.

Entro il 1° luglio 2029 la Commissione dovrebbe presentare una relazione sull’attuazione delle disposizioni relative agli importatori e all’intensità emissiva, valutando anche la sicurezza degli approvvigionamenti ed eventuali ulteriori modifiche.

Il Parlamento ha esaminato il dossier con procedura d’urgenza ed è ora pronto ad avviare il negoziato con il Consiglio. Fino all’approvazione definitiva e all’entrata in vigore della modifica restano valide le scadenze del Regolamento vigente.