QUEL CHE C'È DA SAPERE
È entrato in vigore il 9 ottobre il decreto-legge 8 ottobre 2026, n. 177, il nuovo “DL Ambiente”, che contiene tra le altre disposizioni una significativa semplificazione delle procedure per la sostituzione dei combustibili tradizionali con CSS-combustibile negli impianti industriali.
In base all’articolo 4, l’utilizzo di CSS-combustibile conforme ai requisiti previsti dalla normativa non costituisce una modifica sostanziale dell’Autorizzazione integrata ambientale quando non determina un aumento della capacità produttiva autorizzata e vengono rispettati i valori limite di emissione applicabili all’impianto.
Per gli impianti già autorizzati allo svolgimento di operazioni di recupero energetico R1 è sufficiente una comunicazione tecnica all’autorità competente. Una procedura analoga viene prevista anche per gli impianti non precedentemente autorizzati R1, attraverso l’aggiornamento del titolo abilitativo. In entrambi i casi l’autorità dispone di 45 giorni per verificare il rispetto delle condizioni: trascorso il termine senza contestazioni, l’operatore può procedere con l’intervento.
Il decreto qualifica inoltre questi interventi come di pubblica utilità, indifferibili e urgenti e proroga al 31 dicembre 2030 alcune disposizioni temporanee già previste per l’utilizzo del CSS.
La misura riguarda soprattutto la sostituzione dei combustibili negli impianti industriali esistenti, come i cementifici, e può favorire l’utilizzo di CSS-combustibile al posto di carbone e pet-coke.
Il decreto è ora all’esame della Commissione Ambiente della Camera nell’ambito del disegno di legge di conversione C.3133 e dovrà essere convertito entro il 7 dicembre.