Oggi:

2026-06-15 22:01

Consumatori e greenwashing: in GU il decreto

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Con il decreto legislativo 20 febbraio 2026, n. 30, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 marzo, l’Italia recepisce la direttiva (UE) 2024/825 sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde, introducendo nuove norme per rafforzare la trasparenza delle informazioni ambientali sui prodotti e contrastare il greenwashing. Il decreto entrerà in vigore il 24 marzo 2026, mentre le nuove disposizioni diventeranno applicabili dal 27 settembre 2026.

Il provvedimento modifica il Codice del consumo ampliando le tutele contro le pratiche commerciali sleali e introducendo definizioni e criteri più precisi per le asserzioni ambientali utilizzate nelle comunicazioni commerciali. In particolare, vengono disciplinate le cosiddette asserzioni ambientali generiche (ad esempio indicazioni come “eco” o “verde” prive di specificazioni verificabili) e le etichette di sostenibilità, che dovranno essere basate su sistemi di certificazione trasparenti e verificabili.

Il decreto vieta inoltre alcune pratiche considerate ingannevoli, tra cui l’uso di dichiarazioni ambientali non dimostrabili, l’attribuzione a un prodotto di caratteristiche ambientali riferite solo a un suo aspetto limitato o la presentazione come vantaggi commerciali di requisiti già imposti dalla normativa. Sono inoltre introdotte nuove disposizioni relative alla durabilità, riparabilità e aggiornamenti dei prodotti, con l’obiettivo di fornire ai consumatori informazioni più chiare sulle caratteristiche e sul ciclo di vita dei beni.