QUEL CHE C'È DA SAPERE
Il 2 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto-legge in materia ambientale, che interviene sulle procedure di valutazione e autorizzazione ambientale, sull’economia circolare, sulla gestione di alcune emergenze ambientali e sulle bonifiche.
Sul fronte delle procedure, le verifiche di assoggettabilità a VIA dei progetti compresi nel PNRR e nel PNIEC vengono attribuite alla Commissione tecnica PNRR-PNIEC. Nell’ambito del provvedimento unico ambientale l’autorizzazione paesaggistica sarà inoltre ricompresa nel procedimento di VIA.
Tra le novità sull’economia circolare, la sostituzione dei combustibili convenzionali con CSS-combustibile non sarà considerata una modifica sostanziale dell’Autorizzazione integrata ambientale, anche per gli impianti non già autorizzati alle operazioni di recupero energetico R1, con un meccanismo di silenzio-assenso entro 45 giorni. Il decreto aumenta inoltre a 4.000 metri cubi il limite per il deposito temporaneo di terre e rocce da scavo e introduce nuovi obblighi di trasparenza nei sistemi di responsabilità estesa del produttore e nei consorzi degli imballaggi.
Il provvedimento istituisce anche un Fondo da 11 milioni di euro l’anno dal 2027 per sostenere i Comuni nella gestione di eventi ambientali e climatici che non raggiungono i requisiti per la dichiarazione dello stato di emergenza. Per le bonifiche nella Terra dei Fuochi, lo stanziamento destinato al Commissario unico viene portato a 200 milioni di euro.
Il decreto dovrà ora essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale e seguirà poi l’iter parlamentare per la conversione in legge.