QUEL CHE C'È DA SAPERE
L’11 maggio la Commissione europea ha avviato due consultazioni pubbliche su altrettanti dossier chiave della politica climatica ed energetica europea: la revisione del regolamento AFIR sulle infrastrutture per i combustibili alternativi e l’aggiornamento dei benchmark del sistema ETS per il periodo 2026-2030.
La consultazione sull’AFIR resterà aperta fino al 3 agosto e rientra nel processo di revisione del regolamento previsto entro la fine del 2026. Tra i temi oggetto del riesame figurano l’adeguatezza degli obiettivi per le infrastrutture di ricarica elettrica e rifornimento, le norme su pagamenti e trasparenza dei prezzi e l’eventuale estensione delle disposizioni relative all’elettrificazione dei porti marittimi. Nella fase preliminare della valutazione di impatto, conclusa ad aprile, la Commissione ha ricevuto oltre mille contributi, di cui circa il 73% provenienti dalla Germania. Dall’Italia sono arrivate 21 osservazioni, tra cui quelle di Confindustria, Assogasliquidi-Federchimica, Unem, SNAM, Terna ed Eni.
Nello stesso giorno Bruxelles ha aperto anche la consultazione sull’aggiornamento dei benchmark ETS, i parametri utilizzati per determinare l’assegnazione gratuita delle quote di emissione ai settori industriali. La proposta riguarda il periodo 2026-2030 e arriva poche settimane dopo la richiesta avanzata dal Governo italiano di rinviare l’aggiornamento nell’ambito della più ampia revisione del sistema ETS prevista nel 2026.
Secondo la Commissione, i benchmark proposti consentirebbero all’industria europea di continuare a ricevere gratuitamente, in media, quote pari al 75% delle emissioni, utilizzando le flessibilità previste dalla normativa e incentivando l’elettrificazione dei processi produttivi. Bruxelles stima un impatto finanziario complessivo di circa 4 miliardi di euro nel periodo 2026-2030.
Dopo la consultazione pubblica di quattro settimane e il confronto con gli Stati membri, i nuovi benchmark dovrebbero essere adottati tramite atto di esecuzione entro la fine di giugno, mentre la revisione complessiva del sistema ETS è prevista entro luglio 2026.