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2026-09-09 11:46

Storia del Nucleare, Raccontata Senza Faziosità

RECENSIONE

Per oltre 40 anni Lorenzo Pinna si è occupato di divulgazione scientifica, realizzando centinaia di servizi e di inchieste televisivi in Italia e all’estero per Quark, Superquark e attualmente per NOOS. Ha scritto una quindicina di libri di divulgazione scientifica su vari temi, dall’astronomia, ai computer, dalla geologa, al clima. Ora si cimenta con la storia del nucleare nel mondo e in Italia raccontando in modo semplice, interessante e non fazioso le controverse vicende che ne hanno accompagnato origini e sviluppi. Pubblichiamo una presentazione editoriale e l’indice del libro.

“Non c’è energia più pericolosa per la pace e la salute che la mancanza di energia”
Bertrand Goldschmidt

 

Si riparla di nucleare, perché è una fonte energetica che non produce gas serra, potrebbe integrarsi molto bene con le rinnovabili per stabilizzare la rete di distribuzione elettrica e, in un futuro meno vicino, contribuire anche alla produzione di idrogeno per continuare sulla strada della decarbonizzazione nei settori e negli usi più difficili da elettrificare.

L’idea del libro è di ripercorre, per tappe principali, la storia del nucleare. Sono ormai 100 anni che siamo in compagnia dell'atomo. Dai primi anni del 1900 con le straordinarie scoperte sul mondo subatomico e le teorie che ne spiegano il funzionamento, come la meccanica quantistica, alla scoperta, completamente inattesa, che i neutroni possono spaccare l’atomo, in particolare quello di uranio.

Dalla partenza, con il piede sbagliato, cioè per scopi militari, dell’energia atomica, fino alla costruzione di bombe e superbombe per giungere, dopo la morte di Stalin nel 1953, con gli inizi della coesistenza pacifica, a mettere più l’accento sugli usi civili dell’energia nucleare che su quelli bellici. Dall’entusiasmo per l’atomo negli anni fra il 1960 e il 1974 alla crisi e agli incidenti di Three Miles Island e Chernobyl e Fukushima.

La nascita del movimento antinucleare: dalle proteste per i test atomici al “No grazie” al nucleare civile. La risposta dell’industria nucleare con una nuova filosofia della sicurezza e reattori sempre più grandi (tipo gli EPR di Olkiluoto e Flamanville) per raggiungere economie di scala e invece l’esplosione dei costi e dei tempi di costruzione di questi mega progetti. 

Infine, la nuova strategia, una vera rivoluzione “copernicana” rispetto all’ “artigianato tecnologico” e all’opera unica del vecchio nucleare con reattori standardizzati, piccoli e modulari, costruibili in serie in fabbrica per rilanciare questa fonte energetica nella prospettiva di raggiungere le emissioni zero di gas serra almeno per il settore di produzione elettrica entro il 2050. Un ultimo interrogativo sul nucleare “buono”, la fusione, cioè riprodurre sulla Terra il processo che tiene acceso il Sole e le stelle: quanto è lontana una centrale a fusione che produca energia elettrica?

 

L’indice 

  • Introduzione
  • Un’epoca d’oro
  • L’atomica di Hitler
  • Guerra fredda e Superbomba
  • L’atomo per la pace
  • Una babele di reattori
  • La breve parabola del nucleare nostrano
  • Gli abusivi del Club Atomico
  • La crisi dell’atomo: Three Miles Island e Chernobyl
  • Quanto è sicuro il nucleare?
  • Movimenti Ambientalisti contro il nucleare
  • E se Chernobyl non fosse avvenuto?
  • Perché il nucleare costa ancora tanto?
  • La crisi climatica e il ritorno del nucleare
  • La fusione: fuori tempo massimo?
  • Conclusione